Osteopatia


L'Osteopatia, secondo la visione Co-scienza, si concentra sulla fascia, un organo spesso trascurato ma cruciale.

Co-scienza studia i fenomeni bio-elettrici in relazione alla bio-chimica. La fascia è piezoelettrica: stimolata meccanicamente, genera campi elettrici e magnetici.

Questo è il fondamento teorico di Co-scienza per l'Osteopatia, in linea con Andrew Taylor Still che attribuiva alla fascia anche una natura elettrica.

Le meningi craniche, connesse al corpo calloso (generatore di potenziali d'azione neuronali), hanno una natura elettrica.

L'osteopata, tramite la sensibilità tattile, percepisce lo stato tensivo-fasciale e può riequilibrarlo, modificando i potenziali d'azione e ri-polarizzando i recettori.

Sfruttando la piezoelettricità, l'osteopata genera nuovi campi elettromagnetici che contrastano le disfunzioni, ripristinando l'informazione cellulare e promuovendo la rigenerazione tissutale.

Il ritmo cranio sacrale è paragonabile a un'onda elettromagnetica. L'Osteopatia mira a mantenere la salute cellulare meccanica e fisica, garantendo potenziali d'azione omeostatici.

L'arte osteopatica integra parametri palpatori oggettivi (direzione, tensione, velocità) e soggettivi (presenza, intenzione, attenzione dell'operatore), dimostrando l'arte nella scienza attraverso l'integrazione bio-elettrica e bio-chimica.

Co-scienza ha condotto uno studio case history per esplorare questo approccio.